Si può far volare un drone in Italia?
La possibilità di volare dipende dal drone, dalla registrazione e dal luogo esatto in cui voli. Ecco cosa occorre sapere: le regole principali, le zone di divieto di volo e le fonti ufficiali, tutte raccolte in un unico posto.
Autorità di regolamentazione
ENAC
Quadro normativo
EU 2019/947 (categoria aperta EASA) + quadro nazionale di attuazione
Abilitazione del pilota
Patentino drone
REGOLE FONDAMENTALI (CATEGORIA APERTA EASA)
- Nella categoria aperta, l'altezza massima è di 120 m misurati come distanza dal punto più vicino della superficie terrestre — non semplicemente in verticale verso il basso, quindi vicino a un pendio anche il terreno accanto a te può contare. Entro 50 m da un alto ostacolo artificiale (oltre 105 m), l'entità responsabile dell'ostacolo può richiedere l'autorizzazione a volare fino a 15 m sopra l'altezza dell'ostacolo.
- Registrazione tramite il portale D-Flight: abbonamento Basic €7/anno (PRO €28/anno) + QR Code obbligatorio su ogni drone (Base €7/UAS, primo incluso con l'abbonamento iniziale)
- In Italia l'età minima per pilotare in A1/A3 è 16 anni; per i minorenni (16-17 anni) è richiesto il consenso del genitore o tutore legale per la registrazione sul portale ENAC. L'attestato online (40 domande) è valido 5 anni.
- L'assicurazione di responsabilità civile è obbligatoria per tutti i droni, indipendentemente dal peso o dall'uso (anche sotto 250 g e per uso ricreativo) — copertura minima 750.000 DSP (circa 913.000 €), ai sensi dell'art. 27 del Regolamento UAS-IT (art. 30 nella bozza di revisione 2024) e dell'art. 1015 del Codice della Navigazione.
- Roma e Città del Vaticano: ampie zone di divieto di volo
- Nella categoria aperta, devi mantenere il drone entro il tuo contatto visivo diretto, a occhio nudo (occhiali/lenti a contatto vanno bene; binocolo o schermo non contano) — oppure volare con l'aiuto di un osservatore, mantenendo in ogni momento una comunicazione chiara ed efficace tra voi, così da poter sorvegliare insieme lo spazio aereo ed evitare collisioni. La modalità «follow-me» è un'eccezione separata, consentita fino a 50 m dal pilota.
- Non sorvolare assembramenti di persone. Le norme per le persone non coinvolte dipendono dalla sottocategoria, dal codice di classe e dalle condizioni operative; consultare la tabella ufficiale.
- Non esiste un'unica distanza valida a livello UE da mantenere dagli aeroporti. Le restrizioni in prossimità degli aeroporti sono pubblicate come zone geografiche (articolo 15), la cui forma e dimensione variano da aeroporto ad aeroporto. Prima di volare in prossimità di un aeroporto, un aviosuperficie o un'elisuperficie, consulta la mappa ufficiale delle zone per droni del tuo Paese; volare all'interno di una zona di controllo (CTR) richiede normalmente l'autorizzazione preventiva del controllo del traffico aereo.
- Il volo notturno è consentito ai sensi dei requisiti di base della categoria aperta dell’EASA, purché venga utilizzata la luce verde lampeggiante richiesta, a meno che una norma nazionale o relativa a una zona geografica specifica non imponga condizioni più restrittive.
- Siti storici e aree archeologiche possono essere soggetti a ulteriori restrizioni
Zone di divieto di sorvolo e restrizioni
Domande frequenti
È necessario possedere una licenza o un certificato per pilotare un drone in Italia?
Qui si confondono facilmente due cose diverse. La registrazione come operatore di droni è richiesta già quando il drone pesa 250 g o più, oppure è dotato di una fotocamera o di un sensore in grado di acquisire dati personali: riguarda quindi anche molti droni sotto i 250 g, a meno che non rientrino nell'esenzione prevista per i giocattoli. L'attestato di competenza Patentino drone è un'altra cosa: serve solo quando il drone pesa 250 g o più, oppure riporta la marcatura di classe C1 o superiore. Un drone con fotocamera sotto i 250 g richiede dunque la registrazione, ma nessun esame. L'abilitazione si ottiene superando un esame teorico online presso ENAC ed è poi valida in tutta l'area EASA, non solo qui.
Posso far volare un drone in Italia come turista o visitatore straniero?
Sì — le norme UE sui droni valgono anche per i visitatori. Se sei già registrato come operatore di droni in un altro Paese EASA, quella registrazione e il tuo attestato A1/A3 (anche A2) valgono anche in Italia. Se arrivi da fuori dell'area EASA, ti registri una sola volta — nel primo Paese EASA in cui intendi volare, qui presso ENAC. L'Italia richiede un'assicurazione di responsabilità civile verso terzi per ogni volo con drone, compresi i droni sotto i 250 g — gli operatori registrati EASA in visita mantengono la registrazione del proprio Paese ma devono avere una copertura valida in Italia (minimo 750.000 SDR).
Quali sono le regole più importanti sui droni in Italia?
In breve: Nella categoria aperta, l'altezza massima è di 120 m misurati come distanza dal punto più vicino della superficie terrestre — non semplicemente in verticale verso il basso, quindi vicino a un pendio anche il terreno accanto a te può contare. Entro 50 m da un alto ostacolo artificiale (oltre 105 m), l'entità responsabile dell'ostacolo può richiedere l'autorizzazione a volare fino a 15 m sopra l'altezza dell'ostacolo. Inoltre: Registrazione tramite il portale D-Flight: abbonamento Basic €7/anno (PRO €28/anno) + QR Code obbligatorio su ogni drone (Base €7/UAS, primo incluso con l'abbonamento iniziale). E ancora: In Italia l'età minima per pilotare in A1/A3 è 16 anni; per i minorenni (16-17 anni) è richiesto il consenso del genitore o tutore legale per la registrazione sul portale ENAC. L'attestato online (40 domande) è valido 5 anni. Queste sono le norme fondamentali dell'aviazione — in Italia possono applicarsi anche requisiti specifici relativi allo spazio aereo, all'uso del territorio, alla tutela della natura, alla privacy e alla fotografia, quindi controlla sempre le fonti ufficiali.
Dove non è consentito far volare un drone in Italia?
Ciò che devi evitare sono le zone soggette a restrizioni — di solito intorno ad aeroporti, carceri, aree militari e aree naturali protette. La mappa ufficiale per Italia è indicata nella sezione Fonti qui sotto e l'app DroneKoll mostra i NOTAM aggiornati (restrizioni temporanee dello spazio aereo) per Italia.
Chi regola il volo dei droni in Italia?
Il volo con i droni in Italia è regolamentato da ENAC. La gestione dello spazio aereo spetta a ENAV. Le pagine ufficiali di entrambe le organizzazioni sono indicate nella sezione Fonti qui sotto — sono i link che vale la pena salvare.
Buono a sapersi
FONTI UFFICIALI
- ENAC — Regolamento droni Regole e risorse ufficiali dell’autorità italiana per l’aviazione civile sui droni enac.gov.it
- D-Flight — Registrati e vola Portale di registrazione e mappa dello spazio aereo (abbonamento di 6 €/mese richiesto) d-flight.it
- D-Flight — Mappa dello spazio aereo Mappa interattiva ufficiale per zone e restrizioni dello spazio aereo per droni d-flight.it
- ENAC — Regolamento UAS Dettagli della normativa italiana sugli UAS e integrazioni nazionali alle regole EASA enac.gov.it
RISORSE AGGIUNTIVE
Consultare sempre le fonti ufficiali di ENAC e D-Flight prima di volare. Questa app è uno strumento, non un’autorità legale. L’Italia applica la normativa EASA con integrazioni nazionali.
L'app
Il quadro completo, aggiornato — a portata di mano
DroneKoll mostra sulla mappa il meteo e i NOTAM aggiornati, con registro di volo e liste di controllo integrati.
Altre funzioni nell'app: Mappa interattiva delle zone · Registro di volo · Pianificazione e misurazione · Liste di controllo pre-volo