Si può far volare un drone in Francia?
La possibilità di volare dipende dal drone, dalla registrazione e dal luogo esatto in cui voli. Ecco cosa occorre sapere: le regole principali, le zone di divieto di volo e le fonti ufficiali, tutte raccolte in un unico posto.
Autorità di regolamentazione
DGAC
Quadro normativo
EU 2019/947 (categoria aperta EASA) + quadro nazionale di attuazione
Abilitazione del pilota
Certificato A1/A3
Zone mappate
993
REGOLE ESSENZIALI (CATEGORIA OPEN EASA)
- Massimo 120 m dal suolo (categoria Open EASA)
- La registrazione su AlphaTango è obbligatoria (gratuita, valida per 5 anni) per qualsiasi drone di peso pari o superiore a 250 g o dotato di fotocamera
- Formazione online A1/A3 obbligatoria — età minima 14 anni. I vecchi attestati BAPD (dichiarazioni giurate) non sono più validi dal 1° gennaio 2026.
- L'assicurazione di responsabilità civile è vivamente consigliata per l'uso ricreativo (obbligatoria per l'uso professionale o commerciale)
- Paris e Île-de-France: ampie zone di divieto di volo — consulta Géoportail
- Mantieni sempre il drone in linea di vista diretta (VLOS)
- Non sorvolare assembramenti di persone. Le norme per le persone non coinvolte dipendono dalla sottocategoria, dalla marcatura di classe e dalle condizioni operative; consulta la tabella ufficiale.
- Distanza minima di 5 km da qualsiasi aeroporto o aviosuperficie — ma all'interno di una zona di controllo (CTR) è richiesta l'autorizzazione preventiva della torre di controllo
- Il volo notturno è consentito secondo le regole di base della categoria Open EASA quando si utilizza la luce verde lampeggiante prescritta, a meno che una zona geografica in vigore o una norma nazionale non imponga condizioni più restrittive.
- Categoria Specifica: gli scenari europei STS-01 e STS-02 sostituiscono i precedenti scenari francesi S-1, S-2 e S-3 (dismessi nel 2026)
- Parchi nazionali e riserve naturali: uso dei droni vietato senza autorizzazione prefettizia
Zone di divieto di sorvolo e restrizioni
993 zone · aggiornate quotidianamente
Domande frequenti
È necessario possedere una licenza o un certificato per pilotare un drone in Francia?
Qui si confondono facilmente due cose diverse. La registrazione come operatore di droni è richiesta già quando il drone pesa 250 g o più, oppure è dotato di una fotocamera o di un sensore in grado di acquisire dati personali: riguarda quindi anche molti droni sotto i 250 g, a meno che non rientrino nell'esenzione prevista per i giocattoli. L'attestato di competenza Certificato A1/A3 è un'altra cosa: serve solo quando il drone pesa 250 g o più, oppure riporta la marcatura di classe C1 o superiore. Un drone con fotocamera sotto i 250 g richiede dunque la registrazione, ma nessun esame. L'abilitazione si ottiene superando un esame teorico online presso DGAC ed è poi valida in tutta l'area EASA, non solo qui.
Posso far volare un drone in Francia come turista o visitatore straniero?
Sì — le norme UE sui droni valgono anche per i visitatori. Se sei già registrato come operatore di droni in un altro Paese EASA, quella registrazione e il tuo attestato A1/A3 (anche A2) valgono anche in Francia. Se arrivi da fuori dell'area EASA, ti registri una sola volta — nel primo Paese EASA in cui intendi volare, qui presso DGAC. Parigi è una zona di divieto totale per i droni ricreativi — il divieto copre l'intera città e non esistono esenzioni per i turisti. Altre città e siti francesi hanno zone proprie, quindi consulta la mappa Geoportail.
Quali sono le regole più importanti sui droni in Francia?
In breve: Massimo 120 m dal suolo (categoria Open EASA). Inoltre: La registrazione su AlphaTango è obbligatoria (gratuita, valida per 5 anni) per qualsiasi drone di peso pari o superiore a 250 g o dotato di fotocamera. E ancora: Formazione online A1/A3 obbligatoria — età minima 14 anni. I vecchi attestati BAPD (dichiarazioni giurate) non sono più validi dal 1° gennaio 2026. Queste sono le norme fondamentali dell'aviazione — in Francia possono applicarsi anche requisiti specifici relativi allo spazio aereo, all'uso del territorio, alla tutela della natura, alla privacy e alla fotografia, quindi controlla sempre le fonti ufficiali.
Dove non è consentito far volare un drone in Francia?
Ciò che devi evitare sono le zone soggette a restrizioni — di solito intorno ad aeroporti, carceri, siti militari e aree naturali protette. In Francia puoi vedere ogni zona sulla mappa interattiva in questa pagina, e nell'app DroneKoll proprio dove ti trovi.
Chi regola il volo dei droni in Francia?
Il volo con i droni in Francia è regolamentato da DGAC. La gestione dello spazio aereo spetta a DSNA. Le pagine ufficiali di entrambe le organizzazioni sono indicate nella sezione Fonti qui sotto — sono i link che vale la pena salvare.
Buono a sapersi
FONTI UFFICIALI
- DGAC — Normativa sui droni Regole e risorse ufficiali dell'autorità francese dell'aviazione civile in materia di droni ecologie.gouv.fr
- AlphaTango — Registrati come operatore Registrazione gratuita come operatore UAS (valida 5 anni, riconosciuta in tutti i Paesi UE/EASA) alphatango.aviation-civile.gouv.fr
- Géoportail — Mappa delle restrizioni per droni Mappa ufficiale che mostra le zone di divieto di volo, le aree soggette a restrizioni e le quote massime consentite geoportail.gouv.fr
- Regole per volare con i droni — Service-Public.fr Riepilogo delle 10 regole essenziali che ogni pilota di droni deve rispettare in Francia service-public.gouv.fr
RISORSE AGGIUNTIVE
Verifica sempre le fonti ufficiali della DGAC prima di volare. Questa app è uno strumento, non una fonte giuridica. La Francia applica la normativa EASA con requisiti nazionali aggiuntivi.
L'app
Il quadro completo, aggiornato — a portata di mano
DroneKoll mostra le zone di divieto di sorvolo, le condizioni meteorologiche e i NOTAM su un'unica mappa interattiva, con registro di volo e liste di controllo integrati.
Altre funzioni nell'app: Mappa interattiva delle zone · Registro di volo · Pianificazione e misurazione · Liste di controllo pre-volo